Pronti via ritrovo come sempre al fungo e poi dritti in val Saisera.
Nel parcheggio i dubbi ci assalgono.... è tanto che non camminiamo ce la faremo??? Con questa frase il cui sottotitolo è: è già l'una, è tanto se arriviamo al Grego. Lascio i ramponi in macchina...
Prendiamo il sentiero che parte dietro la cappelletta (io assalita da un'attacco di pigrizia avevo proposto di farla per la forestale ma sono stata dolcemente obbligata a faticare da subito), e che inizia subito con una discreta salita. Oddio sentiero è fargli un complimento ormai è un canale di scolo dell'acqua quindi si cammina ai lati del vecchio sentiero.
Dopo circa cento metri di dislivello e un quarto d'ora si sbuca sul tornante della strada forestale ... ehm non ho fatto la foto quindi metto una del repertorio invernale
Dopo circa venti metri troverete sulla destra la prosecuzione del sentiero sempre in discreta salita
vista verso l'alto
vista verso il basso
nonostante il sentiero sia ben in salita, saliamo senza problemi naturalmente con mille soste per godere di ogni angolo che questo meraviglioso bosco ci fa dono.
proseguiamo raccontandocela e complimentandoci con noi stessi.... non siamo così malmessi come pensavamo!! va beh ci sono degli ultra sessantenni che ci sorpassano e ci battano 10 a 0, ma siamo contenti lo stesso.... ehi fermi tutti! non si può non onorare con una foto tale bellezza....
Sembrava proprio aspettasse che qualcuno la notasse e le facesse la foto!!!
Finalmente arriviamo al rifugio ed io devo assolutamente mangiare qualcosa (alla fine si sono fatte le due passate)... dopo essermi concessa il pieno di proteine (favolose le salcicce con polenta fatte dal gestore!) ci guardiamo e non serve neanche parlare: decidiamo di proseguire verso la nostra meta iniziale. Ed io che pensavo che era tanto se ce l'avessimo fatta ad arrivare al rifugio!! (la mia pigrizia è scappata a gambe levate dopo i primi cinque minuti in bosco!)
Quindi fatto il pieno di acqua si parte prendendo il sentiero che si trova dietro il rifugio.
Il bosco mi lascia senza parole (credetemi è un avvenimento!), è di quelli che mi fanno sognare rocce, faggi, muschi e silenzio....
Il sentiero fa dei sali e scendi iniziali, non è proprio il massimo e bisogna prestare un pò di attenzione: il bosco è molto pendente e in alcuni punti il sentiero ha ceduto e bisogna camminare a monte.
Iniziamo a scendere proprio come da cartina tabacco ma dopo aver attraversato una frana non troppo recente inizia a scendere proprio troppo e non dovrebbe essere proprio cosi.
Dopo una discesa di circa 100 mt di dislivello il sentiero è proprio rovinato e non sentendoci più sicuri preferiamo tornare indietro. Andremo al bivacco un'altra volta prendendo l'attacco del sentiero dal fondo della val Saisera.
Rientriamo al rifugio e la stanchezza inizia a farsi sentire.... vabeh alla fine dei conti come prima uscita seria ci siamo fatti circa 550/600 mt di dislivello.
Arrivati al rifugio il gestore conferma che abbiamo fatto bene a tornare indietro, il sentiero fa proprio schifo!!
Ci godiamo il panorama ed il calduccio di questo sole!
Ma ahinoi il tempo passa in fretta quando si sta bene ma bisogna per forza rientrare, quindi zaini in spalle e via.
La discesa si farà sentire sulle mie gambe sicuramente domani... ma non importa l'uscita è stata veramente appagante!








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